Il castello medievale di Caccamo visto dal basso fra gli alberi
Il castello di Caccamo, arroccato sullo sperone di roccia sopra il paese. Foto: Phyrexian · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il mare di Termini è comodo, ma dopo qualche giorno viene voglia di vedere l'altra Sicilia, quella che comincia appena si lascia la costa. Caccamo è la risposta più vicina: una ventina di chilometri verso l'interno, e si è in un mondo diverso.

La salita

La strada sale fra colline coltivate e curve, e già il tragitto vale l'uscita. Il paesaggio passa dal blu del golfo ai gialli e verdi dell'interno nel giro di pochi minuti — che è, in fondo, la cosa più siciliana che ci sia.

Il castello

Il castello di Caccamo è una delle fortezze medievali più imponenti dell'isola. Sta su uno sperone di roccia sopra il paese, in una posizione che spiega da sola perché sia stato costruito lì: da lassù si controllava tutta la valle.

Si visita, e la visita è di quelle che piacciono anche a chi normalmente si annoia nei castelli: sale, camminamenti, affacci. Come sempre, prima di partire conviene verificare giorni e orari di apertura, che variano con la stagione.

Il borgo

Il paese attorno merita la sua mezz'ora: strade in pendenza, piazze piccole, chiese, e la sensazione — rara sulla costa in agosto — di essere in un posto dove la gente vive e basta.

Caccamo è una mezza giornata, non una giornata intera. Si abbina bene a un rientro lento verso la costa, magari con una sosta a Bagheria per le ville settecentesche, prima di tornare a Termini per il tramonto.
L'ingresso monumentale di Villa Palagonia a Bagheria
Villa Palagonia a Bagheria, sulla via del ritorno verso la costa. Foto: Effems · CC0 · Wikimedia Commons

Perché farla

Perché la Sicilia della costa e la Sicilia dell'interno sono due paesi diversi, e chi si ferma solo sul mare ne vede metà. Da Termini Imerese l'interno è raggiungibile in mezz'ora scarsa: verso Caccamo, verso le colline, o verso le Madonie che cominciano dietro il Monte San Calogero.

Ne parliamo anche nella guida sull'entroterra e le Madonie, per chi vuole spingersi un po' più su.

Perché il castello sta lì

Guardando la posizione si capisce tutto senza bisogno di spiegazioni: lo sperone di roccia domina la valle, e chi lo controllava controllava il passaggio fra la costa e l'interno. Le fortezze medievali siciliane nascono quasi tutte da questa logica, ma poche la esibiscono con altrettanta chiarezza.

È anche il motivo per cui vale la pena arrivarci dal basso e non fermarsi subito al parcheggio più vicino: la vista d'insieme, con il castello sopra e il paese sotto, si coglie solo da lontano.

Il ritorno verso la costa

La strada del ritorno può diventare la parte migliore della gita. Scendendo verso il mare si può deviare su Bagheria, che conserva le ville settecentesche costruite dall'aristocrazia palermitana come residenze di villeggiatura: la più celebre è Villa Palagonia, con il suo ingresso monumentale.

È un contrasto interessante da fare nello stesso pomeriggio: la fortezza medievale che serviva a difendersi e la villa settecentesca che serviva a mostrarsi. Due modi diversi di occupare lo stesso territorio, a mezz'ora l'uno dall'altro.

Se avete una sola mezza giornata libera durante il soggiorno, questa è la deviazione che consigliamo più spesso: rompe il ritmo del mare senza costare un'intera giornata.

Un'ultima nota sul percorso. La salita verso l'interno è tutta curve, e non è una strada da fare di corsa: conviene calcolare più tempo di quanto suggerisca la distanza sulla mappa e fermarsi almeno una volta in un punto panoramico, perché il golfo visto da lassù, con Termini in fondo alla piana, è una prospettiva che dalla costa non si ottiene mai.

Chi viaggia con bambini troverà nel castello l'attrattiva più facile di tutto il soggiorno: è una fortezza vera, con torri e camminamenti, e funziona senza bisogno di spiegazioni. Per gli adulti, il valore aggiunto è il contrasto con la costa: a mezz'ora dal mare comincia una Sicilia che di turistico non ha quasi niente, e che è esattamente quella in cui vive la maggior parte dei siciliani.

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