Chi conosce la Sicilia solo d'estate ne ha visto una versione. Dicembre, sulla costa tirrenica, è un'altra cosa: giornate corte ma spesso luminose, temperature che raramente diventano davvero rigide, e città che tornano interamente ai loro abitanti.
I presepi
Il presepe, in Sicilia, è una faccenda seria. La tradizione delle figure in terracotta dipinta è antica e riconoscibile, e nel periodo natalizio le chiese e i centri storici si riempiono di allestimenti — dai presepi domestici a quelli di grandi dimensioni curati dalle parrocchie e dalle associazioni.
È il tipo di cosa che si scopre camminando: si entra in una chiesa per vedere l'interno e ci si ritrova davanti a un presepe che occupa mezza navata.
La favazza termitana
C'è poi una cosa che a Termini si mangia soprattutto in occasione delle feste natalizie e che altrove non trovate: la favazza termitana, una sorta di pizza legata proprio a questo periodo dell'anno.
È uno di quei prodotti che non stanno sulle guide e che si scoprono solo perché qualcuno del posto ve li nomina. Se venite in dicembre, chiedete: è il modo più rapido per entrare in confidenza con la città.
Il centro storico d'inverno
Le luminarie e gli addobbi trasformano i vicoli della città alta, che d'inverno hanno un altro carattere: meno gente, più silenzio, le voci che si sentono da lontano. Piazza Duomo diventa il punto di ritrovo naturale.
Ed è la stagione in cui i panorami rendono di più: l'aria è più tersa e dal Belvedere la costa si vede lontanissima.
Alloggiare d'inverno
Tutte e tre le unità di Holiday House Annunziata hanno l'aria condizionata con pompa di calore e il boiler a pompa di calore per l'acqua calda, quindi il freddo non è un tema. Il bilocale di Via La Cova, con la sua cucina di trenta metri quadri, è la scelta naturale per chi passa qui le feste in gruppo o in famiglia.
E se cercate un periodo per vedere la Sicilia senza turisti, dicembre — insieme al Carnevale di fine inverno — è una delle due risposte giuste.
Che clima aspettarsi
Sulla costa tirrenica siciliana l'inverno è mite. Non significa che sia estate: le giornate sono corte, può piovere, e la sera si sente il fresco. Significa però che si sta all'aperto senza attrezzatura da montagna, che si cammina volentieri e che i panorami rendono più che in agosto, perché l'aria è più tersa e la visibilità dal Belvedere arriva lontanissima.
È il clima ideale per la parte di Sicilia che d'estate si visita male: il centro storico in salita, i siti archeologici all'aperto, l'entroterra.
La città che torna a sé stessa
L'aspetto più interessante di dicembre è sociale prima che meteorologico. Senza turismo, Termini funziona come funziona normalmente: i negozi hanno orari da paese, in piazza ci si ferma a parlare, e la differenza fra città alta e città bassa si sente ancora di più.
Per chi viaggia cercando di capire un posto più che di spuntarlo da una lista, è il periodo migliore dell'anno. E la Sicilia, in questo, è generosa: bastano pochi giorni per passare da ospite a persona riconosciuta al bar.
Se poi il soggiorno si allunga fino a fine inverno, arriva il Carnevale, e la città cambia di nuovo del tutto.
Un'ultima annotazione per chi valuta le date: fra Natale e l'Epifania molte attività seguono orari ridotti o festivi, e lo stesso vale per musei e siti archeologici. Non è un problema se il programma è fatto di passeggiate, panorami e centro storico; lo diventa se contavate su una visita specifica. Anche qui, una verifica preventiva sui canali ufficiali risolve tutto.
Dormire nel centro storico di Termini Imerese
Tre unità indipendenti tra Via La Cova e Vico dei Trovatelli: un bilocale di 68 mq fino a 6 ospiti con terrazza vista mare e due monolocali di 28 mq. Cucina attrezzata, aria condizionata e self check-in dalle 14:00.